30 LUGLIO | ore 21.00
OMAGGIO A BEETHOVEN

ANTONIO PAPPANO 

 

 

dirige l’Orchestra dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia
3 AGOSTO | ore 21.00
SUMMERTIME

VITTORIO GRIGOLO
SONYA YONCHEVA

DANIEL OREN

dirige l’Orchestra Filarmonica
Giuseppe Verdi di Salerno
13 AGOSTO | ore 21.00
EDUARDO MIO

di e con LINA SASTRI

ANTONIO SINAGRA

dirige l’Orchestra Filarmonica
Giuseppe Verdi di Salerno
22 AGOSTO | ore 21.00
GALA PLÁCIDO DOMINGO

PLÁCIDO DOMINGO
SAIOA
HERNÁNDEZ

JORDI BERNÀCER

dirige l’Orchestra Filarmonica
Giuseppe Verdi di Salerno
12 SETTEMBRE | ore 21.00
ARIE D’OPERA

CARMEN GIANNATTASIO
SAIMIR PIRGU

MAURIZIO AGOSTINI

dirige l’Orchestra del Teatro di San Carlo
13 SETTEMBRE | ore 21.00
“LE QUATTRO STAGIONI” di A . Vivaldi

BALLETTO DEL TEATRO DI SAN CARLO

Le navette partono ogni 10 minuti in direzione dell’Aperia della Reggia di Caserta dalle ore 18.50 alle 20.30.
Ultima navetta alle 20.30.

La Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta è un vasto complesso monumentale con un ricco patrimonio architettonico, artistico e naturale. Ne fanno parte il Palazzo Reale, il Parco Reale, il Giardino Inglese, l’Acquedotto Carolino e il Bosco di San Silvestro. Carlo di Borbone, re di Napoli, nel 1751 commissionò il progetto all’architetto Luigi Vanvitelli. Nell’audace visione di Carlo la Reggia doveva essere una nuova città della Corte, simbolo del grandioso e moderno Stato borbonico. La fertile piana di Caserta, non lontana da Napoli, fu individuata come il sito ideale per realizzare l’ambizioso programma di respiro europeo.

Il Palazzo Reale si sviluppa su cinque piani e 61.000 mq di superficie. All’interno del maestoso edificio si trovano 1.200 stanze tra cui la Cappella di Corte, la Biblioteca Palatina e un teatro modellato sul San Carlo di Napoli. Al piano terra, il lungo asse centrale – il noto cannocchiale visivo – collega attraverso un vestibolo ottagonale i quattro imponenti cortili.​ Al primo piano, o “Piano Nobile”, erano gli Appartamenti riservati alla famiglia reale. Il Palazzo ospita dal 1994 la Collezione Terrae Motus, ideata in ricordo del terremoto del 23 novembre 1980 dal gallerista napoletano Lucio Amelio, che coinvolse i maggiori artisti contemporanei, tra cui Joseph Beuys, Keith Haring e Andy Warhol.

Il Parco Reale si estende per oltre 120 ettari. La sua realizzazione iniziò nel 1753, lo stesso anno della costruzione dell’Acquedotto Carolino, che dirige le acque dalle pendici del Monte Taburno per alimentare la Via d’Acqua, il lungo viale di vasche e fontane ispirate ai temi della mitologia classica. Il Parco comprende il Bosco Vecchio, il giardino rinascimentale dei Principi di Acquaviva che Luigi Vanvitelli preservò insieme ad alcuni edifici, come la Castelluccia. A monte del Parco, dal 1785, su richiesta della regina Maria Carolina, Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, e il botanico John Andrew Graefer realizzarono il Giardino Inglese con una vegetazione apparentemente spontanea in cui erano immersi finti ruderi, come il Criptoportico annesso al Bagno di Venere. L’eccezionale varietà di piante esotiche e le serre testimoniano l’interesse dei Borbone per la produzione botanica.

Insieme al Real Belvedere di San Leucio, la Reggia di Caserta è dal 1997 Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

“Per promuovere la permanenza sul territorio e invitare ad approfondire la conoscenza del patrimonio della Reggia di Caserta, che richiede ben più di un giorno, il pubblico di Un’Estate da Re potrà approfittare dell’abbonamento “REstart” che, al costo speciale di 17 euro, consente di visitare Appartamenti Reali, Parco Reale e Giardino Inglese fino al 31.12.2020.” 

Tutte le info su:
https://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/reggiarestart/

Per accedere agli spettacoli è obbligatorio l’uso della mascherina

In ottemperanza al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020, in tutti gli eventi organizzati e promossi da Scabec S.p.A. è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale.