La Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta fu uno dei più grandi edifici eretti durante il XVIII secolo, testimonianza tangibile della visionarietà di una delle più importanti monarchie d’Europa.
Carlo di Borbone ottenne il Regno di Napoli nel 1734 e commissionò la costruzione della Reggia nel 1752 all’architetto Luigi Vanvitelli.
Il Palazzo Reale è caratterizzato da cinque piani, 61.000 mq di superficie, nella maestosa partitura architettonica oltre 1.200 stanze tra cui la Cappella di Corte, la Biblioteca Palatina e un teatro modellato sul San Carlo di Napoli.
Il celebre cannocchiale visivo al piano terra è scandito dai tre vestiboli ottagonali che conducono ai quattro cortili caratterizzati da nicchie e ampie absidi angolari. Il Palazzo Reale di Caserta inoltre ospita dal 1994 la Collezione Terrae Motus, ideata dal gallerista napoletano Lucio Amelio (1931-1994) a
seguito del terremoto del 23 novembre 1980. La Collezione include opere dei maggiori artisti contemporanei, tra cui Miquel Barcelò, Joseph Beuys, Tony Cragg, Keith Haring, Jannis Kounellis, Robert Mapplethorpe, Mario Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Julian Schnabel, Emilio Vedova e Andy Warhol. Il Parco Reale si estende per 120 ettari. La sua costruzione iniziò nel 1753, lo stesso anno della costruzione dell’Acquedotto Carolino, che dirige le acque dalle pendici del Monte Taburno per alimentare le fontane dei giardini reali e irrigare le piante. Il Parco fu completato da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi. A monte del Parco, a partire dal 1785, su richiesta della regina Maria Carolina, Vanvitelli e il botanico
John Andrew Graefer realizzarono il Giardino Inglese. La Reggia di Caserta, assieme all’Acquedotto Carolino e al Belvedere di San Leucio, dal 1997 è Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO.

Aperia, l’incanto nel Giardino Inglese

L’Aperia è un luogo incantato della Reggia di Caserta che sorge alla sommità della collina boschiva del Parco, all’ingresso del Giardino Inglese. Attraversando i larghi viali costeggiati da una ricca vegetazione di cactacee e sempreverdi, si arriva in questa struttura a emiciclo di stile neoclassico il
cui impianto originario risale all’epoca di costruzione della Reggia. Luigi Vanvitelli la concepì probabilmente come bacino artificiale di raccolta delle acque per fronteggiare eventuali imprevisti ma non fu mai ultimata. Questa cisterna, quasi sicuramente, costituiva un altro esempio di sofisticata ingegneria idraulica, così come l’Acquedotto Carolino.
Con l’avvento dei francesi, diverse modifiche e interventi investirono il complesso, tra cui anche la sezione della cisterna. L’ambiente venne trasformato in un allevamento di api per la produzione del miele: da qui la denominazione “Aperia”. Lo spazio fu inoltre arricchito dalla scultura di Tommaso Solari raffigurante Cerere, realizzata nel 1761 su volontà dello stesso Vanvitelli. Nell’antica muratura destinata al contenimento delle acque, fu praticato un tunnel a sezione circolare che consente di accedere all’emiciclo, con una soluzione scenografica orientaleggiante. All’interno della cavea sono stati restaurati i poggi in muratura che ospitano la “vaseria”, la collezione di piante in vaso recentemente ricostituita ai lati della statua settecentesca  appresentante la Flora. Sui contrafforti tufacei sono state impiantate rose banksiae e altre varietà sarmentose dai colori tenui, per ricordare lo speciale spazio destinato alla coltivazione di rose e fiori. Attualmente l’Aperia, dopo il restauro voluto e finanziato dalla Regione Campania, è un teatro all’aperto e ospita concerti e spettacoli.

Il Giardino Inglese

Il Giardino Inglese, voluto dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, fu realizzato da John Andrew Graefer nel 1786.

Il giardino all’inglese è un costante richiamo alla natura: corsi d’acqua, laghetti, “rovine” secondo la nuova moda legata alla scoperta di Pompei, piante autoctone ed esotiche popolano quest’area. Graefer, infatti introdusse piante e sementi individuate a Capri, Maiori, Vietri, Salerno, Cava de’Tirreni, Agnano, Solfatara, Gaeta. Le fontane sono alimentate dall’acquedotto Carolino, inaugurato nel 1762, in larga parte costruito in gallerie che attraversano 6 rilievi e 3 viadotti.

Nel 1798, in seguito all’arrivo dei francesi, John Andrew Graefer lasciò la Reggia di Caserta. Successivamente furono i suoi tre figli a prendersi cura del Giardino Inglese, salvandolo dalla rovina e dall’incuria.

Visite Guidate

Hai acquistato il biglietto per uno degli eventi della rassegna Un’Estate da Re 2019?

Se lo hai già acquistato, puoi partecipare a una visita guidata riservata al Giardino Inglese della Reggia di Caserta in programma poco prima del tuo concerto.

La visita è gratuita fino a esaurimento posti

Come procedere:

– Accedi a Eventbrite cliccando qui

– Seleziona il giorno dell’evento di Un’Estate da Re per cui hai acquistato il biglietto

– Scegli tra tre turni di visita (ore 18:00 – ore 18:10 – ore 18:20)

– Registrati e stampa la mail di conferma che dovrai presentare insieme al biglietto del concerto (o conferma di acquisto online)

Le visite partiranno dal cancello del Giardino Inglese, che potrai raggiungere nelle seguenti modalità:

  • dall’ingresso principale della Reggia, esclusivamente con il servizio navetta dedicato, con partenza dalle ore 17.45 con corse ogni 10 minuti (è possibile parcheggiare la propria auto presso il parcheggio sotterraneo situato in Piazza Carlo III oppure preso Tetris Parking nei pressi della Reggia, entrambi a pagamento)
  • dal cancello in prossimità della fontana di Diana e Atteone in via Maria Cristina di Savoia, a San Leucio (ingresso consentito in via preferenziale a coloro che hanno mobilità ridotta; numero di posti auto limitato).

Ti ricordiamo che bisogna presentarsi 15 minuti prima del proprio turno di visita. Si accede solo su prenotazione.

Come raggiungere la Reggia di Caserta

Reggia di Caserta

Aereo

L’aeroporto internazionale Napoli Capodichino dista circa 25 km dalla Reggia. Dall’aeroporto, può essere raggiunta in bus, treno, auto e taxi.

Treno

La stazione di Caserta dista circa 5 minuti a piedi dalla Reggia. La stazione è servita dai treni Frecciargento, Frecciarossa, Intercity, Regionali.
Da Napoli è possibile raggiungere la Reggia di Caserta con treni Regionali e Metropolitani.
www.trenitalia.com 
www.italotreno.it

Auto

Da Roma: Autostrada A1 (Milano-Napoli), uscita Caserta nord

Da Napoli, Salerno, Bari, Autostrada A30, uscita Caserta sud

Navetta e parcheggi

È possibile raggiungere l’Aperia con servizio navetta attivo a partire dalle ore 17:45 dall’ingresso principale della Reggia di Caserta oppure dal cancello di Via Maria Cristina di Savoia a San Leucio in prossimità della Fontana di Diana e Atteone.

Inoltre è disponibile il parcheggio sotterraneo sito in Piazza Carlo III o il Tetris Parking, entrambi a pagamento.

Per informazioni:
0823-550011 [EPT Caserta]
Lun-Dom: 9.00-19.00