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Blog di Zenya

Sinfonia n°9

Primo giorno di «Un’estate da Re».

Primo giorno all’insegna di una meravigliosa sinfonia, tra i colori e le luci spettacolari che la Reggia di Caserta offre. Io sono già estremamente elettrizzata.
Per coloro che non mi conoscessero, sono Zenya e in questa prima giornata ho avuto il piacere di accomodarmi lì, nella platea dell’Aperia.

Appena arrivata alla Reggia di Caserta, stupita dalla magnificenza dell’opera di Vanvitelli, sono stata accolta da alcuni figuranti ottocenteschi che mi hanno accompagnata sul bus riservato a tutti noi. Pochi minuti ed eccoci lì, alla fontana di Diana ed Atteone ad attendere l’ingresso all’Aperia.

Dopo poco, circondata da un pubblico del quale ho percepito immediatamente l’entusiasmo (e chi non lo sarebbe stato vista l’atmosfera magica?), ho atteso l’inizio della nona Sinfonia di Beethoven chiacchierando con alcuni miei coetanei, già iniziati al mondo della musica classica ma emozionati oggi come la prima volta.

Alle 21 in punto, l’orchestra è salita sul palco. Dopo qualche minuto, con l’ingresso del maestro Juraj Valçuha, il silenzio è piombato sul pubblico, che trepidante stava aspettando le prime note della Sinfonia.

Sulle note dell’ “Inno alla Gioia”, guardando gli occhi di chi sedeva vicino a me, ho capito che la musica stava esercitando un potere estremo e quasi mi sono sentita sopraffatta dalla magnificenza di Beethoven.

Dopo un’ora e mezza circa, e dopo la climax finale della Sinfonia, mi sono fermata a guardare tutte le persone che, uscendo dalla Reggia, preparavano già il ritorno ad “Un’Estate da Re”.

E tornerò anche io che, colpita dalla magnificenza di questo nuovo mondo, non vedo l’ora di assistere al “Campanello dello Speziale”.

Il Campanello dello Speziale

Di nuovo alla Reggia di Caserta, sono tornata per assistere al “Campanello dello Speziale” di Donizetti.

Quasi inizio ad abituarmi ad essere circondata da tanta bellezza. Oggi mi sono fermata a lungo ad osservare la fontana di Diana e Atteone, illuminata per l’occasione. Lì ho incontrato Sofia, una ragazza probabilmente poco più grande di me, che interessata stava leggendo il libretto del “Campanello” con occhio critico, evidentemente più esperto.

Mi ha raccontato che il suo amore per l’opera è iniziato come un semplice passatempo, grazie ai suoi genitori, e che oggi lo coltiva con molta passione. Mi ha raccontato anche di aver assistito a diversi spettacoli in diversi teatri, ma di preferire “Un’Estate da RE” per la magia del luogo in cui si tiene.

Insieme siamo entrate all’Aperia ed abbiamo preso posto, dopo poco la scena si è illuminata ed è entrato il coro intonando “Evviva Don Annibale, Evviva Serafina!”. L’orchestra stasera non è più sul palco, come per la Nona Sinfonia di Beethoven, ma più in basso. Ho scoperto che è normale quando si tratta di opera lirica, perché il palcoscenico è destinato alla scena ed agli attori. Sofia sicuramente non sarà rimasta stupita quanto me da questo cambiamento, ma prometto che col tempo imparerò!

Durante l’atto unico in cui Donizetti racconta la storia di Serafina e del suo promesso sposo, di tanto in tanto mi sono soffermata a guardarmi intorno ed a notare gli occhi stupiti e compiaciuti di chi era seduto nella mia stessa fila, intorno a me.

Ho anche avuto l’occasione di scambiare qualche sussurro e qualche apprezzamento con Sofia, che ogni tanto sorrideva divertita, e sorridevo anche io.

Al termine dello spettacolo, sulla navetta, Sofia mi ha spiegato quanto duro lavoro ci sia dietro uno spettacolo simile, quanto studio e quanti sacrifici si debbano compiere per portare a termine al meglio un’opera simile e mi ha anche confessato di aver già visto altre esecuzioni di quest’opera, ma che quella rappresentata ad “Un’estate da Re”, qui a Caserta, è stata quella che ha preferito, grazie anche alla bellezza della Reggia di Caserta.

Quasi mi sono sentita in colpa per non conoscere affatto un mondo così bello come quello dell’opera, ma sono certa che, visto l’entusiasmo di Sofia, la rincontrerò una di queste sere e non mancherà di certo occasione per scambiare altre chiacchiere!

Chissà, magari imparerò anche io qualcosa in più sull’opera. Per ora, posso dirvi che sono molto emozionata per questa nuova esperienza.

ZENNY